Villa Tittoni Traversi

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STORIA

Villa Tittoni Traversi è senza dubbio una delle ville più importanti e monumentali dell’intera Brianza. Oggi di proprietà comunale, sede della biblioteca civica e di altri servizi pubblici, la Villa appartenne nel Seicento ai Cusani, i quali, verso la fine del Settecento, vollero ingrandirla e ammodernarla. In seguito alla ricostruzione del 1776, affidata al Piermarini, si procedette all’ampliamento e alla ridefinizione del giardino.
Nel 1817, la villa fu venduta all’avvocato Traversi, che decise una globale risistemazione di tutta la proprietà ad opera del Palagi che  progettò la ridecorazione dei prospetti e degli ambienti del piano terreno. Allo stesso modo, l’artista arricchì il parco con un nuovo accesso monumentale ad arco di trionfo e con l’aggiunta di un’imponente torre neogotica, oggi di proprietà privata. Progettò, inoltre, la cancellata in ghisa che chiude la facciata nord della Villa con il cortile d’onore e la nuova piazza antistante la Villa.
Dopo lo sfacelo del secondo dopoguerra, del faticoso recupero del complesso si occupò il Comune di Desio che nel 1975 acquistò l’ex Villa Tittoni e ne avviò il restauro. Nuovi interventi dovettero essere intrapresi alcuni anni più tardi, dal momento che, il 7 novembre 1993, un incendio devastò il salone, provocando il crollo di volte e solai.

 

ARCHITETTURA
La Villa presenta un impianto ad U, costituito dal corpo principale e dalle basse ali laterali ai lati del cortile d’onore, chiuso a nord da un’elaborata cancellata in ghisa tra colonne coronate da statue, oltre la quale si apre una piazza pubblica ad esedra.
I prospetti della Villa, caratterizzati dall’aspetto classicista sono articolati da un ordine gigante di lesene e capitelli corinzi (nei piani primo e secondo), arcate su pilastri, in gran parte cieche (nel piano terra) e timpani triangolari (nel primo piano). Entrambi i fronti sono coronati da grandi frontoni e da una teoria di statue, poste in cima alla trabeazione.
Gli interni, tutti caratterizzati da pavimenti a mosaico, riflettono il gusto eclettico tipicamente ottocentesco, dal momento che agli ambienti dall’aspetto neoclassico, se ne affiancano uno neogotico, e uno neo-rococò.
Il parco, decisamente ridimensionato rispetto all’estensione originaria, ospita alberi secolari, che creano la magnifica cornice della Villa.

 

 

 

 


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photo by Giuseppe Pepe

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